Press Release

Ricerca Dynatrace sul mobile shopping: i Millennials e le loro aspettative sulle prestazioni digitali guidano la trasformazione dell’esperienza di acquisto


• Il 42% di tutti gli utenti mobile e il 60% dei Millennials hanno in programma di utilizzare il proprio smartphone o tablet per lo shopping natalizio di quest'anno

• Il 50% degli utenti tra i 18 e 34 anni preferirà lo shopping via mobile all’acquisto in negozio e il 62% di essi utilizzerà il proprio dispositivo in un negozio tradizionale per comparare prezzi e leggere le recensioni

• L’81% degli utenti della generazione Y abbandonerà l’operazione di acquisto e si rivolgerà ad altri rivenditori se il sito o l’applicazioni mobile non funzioneranno perfettamente, il 49% lo farà se non riescono a caricare i dati in meno di tre secondi




Milano, 2 dicembre 2015 -- Dynatrace, leader e innovatore del mercato del digital performance management (DPM), annuncia i risultati della ricerca sul mobile shopping condotta in occasione delle festività natalizie 2015 in cinque paesi, intervistando oltre 5.000 utenti mobile,* che rivela come i giovani tra i 18 e 34 anni stiano guidando una nuova richiesta di eccellenza nel campo delle prestazioni digitali.

I Millennials sono sempre più mobile, social e si aspettano una qualità superiore nell’esperienza online rispetto alle generazioni precedenti. La loro richiesta di eccellenza digitale anticipa quello che ci riserverà il futuro e mette sotto forte pressione i rivenditori che devono adattarsi al cambiamento.

Ecco i principali risultati della ricerca:

1. Smartphone e tablet sono lo strumento preferito per lo shopping online attraverso web, mobile web e applicazioni mobile

Il 60% dei Millennials e il 42% di tutti gli utenti mobile hanno in programma di utilizzare il proprio smartphone o tablet per lo shopping natalizio di quest'anno.

Il sorpasso rispetto al negozio fisico tradizionale è vicino: globalmente il 50% dei giovani tra i 18 e 34 anni ha dichiarato che farà shopping più dal dispositivo mobile che fisicamente in negozio. In UK il dato raggiunge il 60%.

2. Gli acquisti in store sono ormai integrati nel digital shopping

Più di un utente mobile su quattro (27%) e quasi 4 su 10 nel caso dei Millennials (37%) userà il proprio dispositivo per fare acquisti quando si trova in un negozio in cerca di regali.

Il 62% dei Millennials utilizzerà il dispositivo per confrontare i prezzi, leggere le recensioni sui prodotti e scaricare coupon. Negli Stati Uniti in trend è più forte e il 71% dei consumatori entrerà nei negozi con il proprio smartphone per questo motivo.

3. Il prezzo da pagare le se prestazioni sono carenti

Il 75% degli intervistati e l'81% dei Millennials abbandoneranno l’acquisto e si rivolgeranno altrove se il sito mobile o l’applicazione mobile presenteranno bug, saranno lenti o soggetti a crash. Gli utenti mobile in Germania perdoneranno ancora meno e l’abbandono dell’acquisto avverrà nell’87% dei casi.

Il 49% degli utenti della generazione Y e il 47% di tutti gli intervistati dichiarano che acquisteranno altrove se e un sito mobile o un'applicazione non riuscirà a caricare la pagina/i dati in meno di tre secondi.

Considerando che, in caso di malfunzionamento, solo il 68% proverà in futuro a riutilizzare ancora una volta il sito mobile o l’app, la perdita dei possibili acquirenti si rivela immediata e consistente: il 32% di essi.

4. Il danno crescente in termini di reputazione

Nel mondo digitale di oggi, le applicazioni sono il brand e se offrono esperienze deludenti, tutto il mondo ne può venire a conoscenza e la fedeltà dei clienti ne risentirà. Il 51% dei Millennials ha dichiarato che si lamenterà sui social network nel caso l’esperienza di shopping online sia stata negativa, in Australia lo farà il 59% di essi.

5. Le app mobile si rivelano una parte importante delle strategie omnicanale

Il 54% dei Millennials preferisce utilizzare le applicazioni specifiche dell'azienda scaricate da un app store per lo shopping online, piuttosto che i siti web aziendali. La motivazione indicata dal 62% di essi è che le applicazioni mobile specifiche dell'azienda garantiscono una migliore esperienza utente rispetto alle prestazioni di un sito web. In UK anche questa percentuale è più elevata con il 71% dei Millennials che ha indicato le mobile app come preferenza.

"Quest’anno il mobile shopping batterà tutti i record e il prezzo da pagare per quei rivenditori che non forniscono esperienze digitali di qualità sarà molto più elevato. Siamo in grado di prevedere il futuro del retail, proprio guardando a quello che i consumatori da mobile di età compresa tra i 18 e i 34 anni stanno facendo adesso. Chiedono un’esperienza di acquisto impeccabile e se vengono delusi sono pronti a lamentarsi sui social media", spiega Erwan Paccard, Director of Omnichannel Strategy di Dynatrace. "Questo 'Ritorno al futuro' guidato dai Millennials sta cambiato il mondo della vendita al dettaglio per sempre! Le aziende vinceranno o falliranno in base alla loro capacità di fornire grandi esperienze ai clienti rispetto a ogni possibile punto di contatto digitale".

"La rivoluzione digitale interessa tutti i settori”, continua Paccad, “ma influisce ancora più pesantemente su un segmento di mercato altamente competitivo come la vendita al dettaglio. I comportamenti e le aspettative dei clienti stanno cambiando a un ritmo più rapido di quanto serva a molte aziende per potersi adattare ma con gli strumenti di digital performance management, gli sviluppatori, le IT operation e i team di business potranno ottenere la visibilità necessaria per collaborare meglio e concentrarsi sulla capacità di offrire esperienze utente di qualità”.

  • Scarica il 2015 Mobile Holiday Shopping Survey al seguente link
  • Scarica qui l’infografica 2015 Mobile Holiday Shopping
  • Leggi il blog post dedicato alla ricerca al seguente link

*La ricerca è stata condotta online da Harris Poll per conto di Dynatrace nel mese di ottobre su un campione composto da 5.110 adulti over 18 anni proprietari di smartphone o tablet in 5 paesi: Stati Uniti (2009 intervistati), Regno Unito (1.025), Francia (1090), Germania (1.071) e Australia (1.135). Questo sondaggio non si basa su un campione probabilistico e quindi non può essere calcolata una stima dell'errore di campionamento teorico può essere calcolato.